Aeroporto di Viterbo, Parroncini: ”Alemanno e Marini, più botte che risposte”
Cronistoria
degli scontri tra i due sindaci domani insieme a Viterbo
“Sono
proprio curioso di sapere cosa si inventeranno per uscire
dall’imbarazzo di fronte ai cittadini della Tuscia”. Aeroporto di
Viterbo: l’assessore regionale alle Reti aeroportuali, Giuseppe
Parroncini, attende così l’incontro di domani nella città dei Papi
tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e quello di Viterbo, Giulio
Marini.
“Su
un tema fondamentale per lo sviluppo del territorio, che tanto per
rinfrescare la memoria è stato dettato da Regione Lazio e governo Prodi
– dice Parroncini – i due negli ultimi mesi se le sono
date verbalmente di santa ragione. Sarebbe troppo facile domani
aggiustare il tiro con dichiarazioni di facciata dettate solo dal fatto
di sedere intorno allo stesso tavolo. E allora vale la pena ricordare,
tra virgolette, quanto hanno detto”.
Alemanno,
22 settembre 2009. “L’aeroporto low cost a Viterbo è un progetto
regionale sul quale sono scettico. Vediamo come vanno elezioni
regionali e poi facciamo una scelta definitiva”. Marini, 23 settembre
2009. “Devo pensare che Alemanno non sia informato. Perché attendere la
nuova giunta regionale? Per perdere tempo? Su una cosa però ha ragione:
Viterbo e Roma sono davvero distanti, è dimostrato dall’inadeguatezza
delle informazioni che arrivano al primo cittadino di Roma”.
“Questo
– continua Parroncini – è stato solo il primo round.
Che però evidenzia veramente la scarsa conoscenza di Alemanno sul tema:
l’aeroporto infatti è frutto della scelta della Regione, ma insieme al
governo Prodi, poi avallato dal suo attuale capo, Berlusconi, salvo
ritardi di due anni e mezzo sui finanziamenti. Ma non è finita: il
secondo round è di pochi giorni fa”.
Alemanno,
24 febbraio 2010. “’Sono perplesso dalla realizzazione di un aeroportoViterbo,
una perplessità dovuta alla distanza che c’è tra Roma e ViterboLe chiedo di accelerare la tempistica sulla realizzazione
dello scalo, le parole di Alemanno non rappresentano un segnale
positivo”. low cost a
che comporterà ingenti investimenti e sforzi per realizzare
infrastrutture di collegamento”. Per lamentarsi di queste
dichiarazioni, il giorno seguente il sindaco di Viterbo scrive una
lettera al ministro Matteoli. Eccola: Marini, 25 febbraio 2010. “
“In
effetti – conclude Parroncini – Marini tocca un
argomento serio: il governo aveva preso un impegno per finanziare le
infrastrutture di collegamento e dopo due anni e mezzo non si vede un
euro, gravi dunque le responsabilità sui ritardi. Domani saranno allo
stesso tavolo per fare campagna elettorale a Gabbianelli, siamo dunque
certi che le parole saranno molto più sfumate. Parole tante, fatti
zero: per uscire dall’isolamento la Tuscia ha aspettato solo 30 anni,
tanto vale fare 31”.
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